Il mercato delle costruzioni francese è uno dei più dinamici d’Europa. Ogni anno, migliaia di aziende europee-tedesche, belghe, italiane, spagnole, portoghesi-cercano di ottenere contratti sul territorio francese.
Ma tra la firma del primo contratto e l’inizio dei lavori, si nasconde un percorso a ostacoli burocratico. L’ostacolo principale? L’assicurazione di responsabilità civile decennale (assurance décennale), la garanzia obbligatoria che protegge il cliente per 10 anni dalla fine dei lavori.
Senza questa assicurazione, niente cantiere. E per ottenerla, le compagnie assicurative richiedono documenti che molti imprenditori stranieri semplicemente non possiedono: un estratto Kbis, un numero SIRET e una prova di stabile organizzazione in Francia.
Questa guida completa vi accompagna passo dopo passo, dalla registrazione della vostra filiale (succursale) in Francia all’invio dei vostri operai in cantiere, incluse le implicazioni fiscali e gli obblighi legati al distacco dei lavoratori.
1. “Il mio assicuratore francese mi chiede un numero SIRET”: Cosa fare?
Molte aziende affrontano questa situazione. Avete contattato un broker assicurativo o una compagnia in Francia, inviato tutti i documenti. La risposta è:
Il SIRET è il numero di registrazione univoco di 14 cifre assegnato ad ogni stabilimento in Francia. L’estratto Kbis, invece, è la “carta d’identità ufficiale” d’impresa rilasciata dal Tribunale di Commercio (Tribunal de Commerce).

Perché l’assicuratore richiede questi documenti?
L’assicurazione decennale è un enorme impegno finanziario per l’assicuratore. La Legge Spinetta (legge n. 78-12 del 4 gennaio 1978) impone al costruttore una presunzione di responsabilità per 10 anni. In caso di sinistro grave, l’assicuratore dovrà pagare importi considerevoli.
Per concedere questa fiducia, le compagnie verificano:
- Che l’azienda abbia un’esistenza legale verificabile in Francia (SIRET + Kbis).
- L’esperienza comprovata nei lavori da assicurare.
- La solidità finanziaria (bilanci della casa madre).
- L’assenza di sinistri gravi pregressi.
Perché un “ufficio virtuale” o una casella postale non bastano?
Si tratta di un vicolo cieco. Ecco perché:
- Il dipartimento compliance delle assicurazioni verifica l’effettiva operatività. Una sede condivisa da 200 aziende senza attività reale è un campanello d’allarme.
- Per ottenere un Kbis valido, il Tribunale di Commercio esige che la domiciliazione rispetti l’articolo L.123-11-1 del Codice di Commercio, richiedendo un contratto di domiciliazione in regola presso veri locali commerciali.
2. Come ottenere un SIRET in Francia per un’azienda straniera?
Non è necessario creare una nuova società di diritto francese (come una SASU o una SARL) con capitale sociale e statuti.
La soluzione: Aprire una succursale in Francia
Il modo più efficace per ottenere un SIRET è l’apertura di una succursale (succursale o stabile organizzazione) dell’azienda madre estera in Francia.
- Non ha personalità giuridica autonoma: la casa madre rimane l’entità decisionale.
- Possiede un proprio numero SIRET, genera un Kbis francese ed è registrata all’RCS.
- Può svolgere attività commerciale in Francia, fatturare, partecipare ad appalti e stipulare assicurazioni.
Passaggi pratici per registrare la succursale
- Ottenere una domiciliazione commerciale a norma in Francia (qui interviene Altaleo).
- Raccogliere i documenti richiesti: statuto della casa madre tradotto, visura camerale, documento d’identità del rappresentante legale.
- Presentare la pratica all’INPI o al Tribunale di Commercio.
- Ricevere l’estratto Kbis con il SIRET.
3. Documenti necessari per l’assicurazione decennale
Una volta ottenuto il Kbis, serviranno:
- Estratto Kbis francese recente (meno di 3 mesi).
- Prove di esperienza: fatture o contratti di almeno 2-3 anni nel paese d’origine.
- Qualifiche professionali degli artigiani.
- Bilanci degli ultimi 2-3 anni della casa madre.
- Attestato di assenza di sinistri (rilasciato dall’assicuratore precedente).
- Descrizione precisa delle lavorazioni previste in Francia e stima del volume d’affari (CA).

La mia assicurazione decennale italiana è valida in Francia?
- Teoricamente, la normativa UE (Direttiva 2006/123/CE) lo consentirebbe, a condizione di un livello di protezione equivalente.
- Praticamente, quasi tutti i committenti e architetti francesi esigono una polizia emessa da un ente accreditato in Francia. Il consiglio è sottoscrivere sempre una polizza in Francia.
4. Implicazioni fiscali di una succursale in Francia
Aprire una succursale crea una “stabile organizzazione”.
IVA (TVA) Francese
- La succursale avrà una partita IVA francese. Per i clienti privati (B2C), si fattura con IVA francese (20%, 10% o 5,5%).
- Per i lavori in subappalto (B2B), spesso si applica l’autoliquidazione dell’IVA (Reverse Charge).
Imposta sulle Società (IS)
I profitti generati dalle operazioni in Francia sono soggetti a imposta sulle società in Francia (IS, tasso normale del 25%). I trattati bilaterali prevengono la doppia imposizione.
5. Come distaccare i lavoratori nei cantieri francesi nel rispetto della legge
Il distacco nel settore edile in Francia è il più controllato d’Europa.
Dichiarazione preventiva SIPSI
Prima dell’inizio del cantiere, i lavoratori devono essere registrati sul portale statale francese SIPSI. Dovete dichiarare il cliente, il cantiere, gli operai, lo stipendio, presentare i documenti formativi ed avere a disposizione la conferma (récépissé).

Il nucleo duro del Diritto del Lavoro Francese
I dipendenti distaccati mantengono il contratto italiano, ma beneficiano delle tutele francesi (“Noyau Dur”):
- Salario Minimo (SMIC): Almeno 11,88 € lordi/h (˜1.801,80 €/mese) o il salario della Convenzione Edile BTP.
- Orario: max 35h normali/settimana.
- Carte BTP: Tutti i lavoratori sui cantieri devono possedere questa carta identificativa (richiede da 2 a 4 settimane).
- Modulo A1: Fondamentale per dimostrare la copertura INPS in Italia.
6. Il Rappresentante dell’azienda in Francia
Ogni azienda straniera con lavoratori distaccati deve obbligatoriamente designare un rappresentante in Francia per tutta la durata del distacco (Art. L.1262-2-1). Egli è il punto di contatto con l’Ispettorato del Lavoro e deve sempre essere reperibile per esibire la documentazione (SIPSI, Buste Paga, Contrattti, Moduli A1) entro brevi tempistiche.
7. Sanzioni in caso di irregolarità
| Infrazione | Multe per lavoratore |
|---|---|
| Assenza di dichiarazione SIPSI | 4.000 € (8.000 € in caso recidiva) |
| Assenza di Rappresentante in Francia | 4.000 € |
| Assenza della Carte BTP | 4.000 € |
| Lavoro Nero/Irregolare (reato penale) | Fino a 45.000 € + possibile prigione |
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